la scatola delle lacrime

Lacrime preziose

Con gratitudine per le lacrime che, a volte, arrivano inaspettatamente a salvarci.

Che lavoro è apprendere a distinguere le lacrime, a pesarle, a riconoscerle, a scambiarle? Questa favola moderna, graphic novel seria e giocosa, nutre la sensibilità di ogni lettrice/ore. La persona che impara l’arte di riconoscere le lacrime diverse, trasforma ogni esperienza in un privilegio.

La scrittura elegante della scrittrice sudcoreana Han Kang, premio Nobel per la letteratura 2024, facilita il cammino interiore e silenzioso, fra le luci e le ombre, delle nostre lacrime. È una storia luminosa e triste di una bambina che si incammina verso la conoscenza di sé e consente a chi la segue di riconoscere le sfumature dei sentimenti. È un viaggio lento e imperdibile.

Fuori dalla grossolana quotidianità che ci costringe a smettere di piangere in fretta per ritornare produttivi, forti e perfetti, la piccola e l’anziano signore cercano e trovano le lacrime diverse. Immagino, come colonna sonora, la canzone Il vecchio e il bambino di gucciniana memoria: “… il bimbo ristette, lo sguardo era triste, e gli occhi guardavano cose mai viste…”.

Eccole, le lacrime arancioni di rabbia e quelle viola della vergogna. Poi, le lacrime lilla del rimorso e le rosso scuro, per la mancanza di qualcuno che forse non rivedremo più. Impariamo le lacrime rosa della gioia, quelle color caramello della compassione, e le verde scuro delle madri per i propri figli. Ancora, le lacrime grandi blu versate per chi si ama.

Fino a distinguere, fra le tante, la lacrima pura, la più bella al mondo “versata senza neppure accorgersi che si sta piangendo, che scende per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo…”.

Per essere felici abbiamo bisogno di riprendere le lacrime di tutti i colori, potenti e fragili, capaci di affinare la nostra vista sul mondo e di renderla pulita e fertile.

«Ecco, questa è una lacrima-ombra»… «Sapete, alcune persone hanno un’ombra che piange più di loro. Sono quelle cresciute sentendosi ripetere di continuo dagli altri, o da sé stesse: “Non piangere!”. E avete presente quando ci si inumidiscono gli occhi e la vista si annebbia ma non esce nessuna lacrima? È perché la nostra ombra sta piangendo al posto nostro. Viceversa, ci sono persone che piangono mentre la loro ombra ha gli occhi asciutti, e quelle sono lacrime false».

Han Kang, La scatola delle lacrime, Adelphi, Milano, 2026

 

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