
È una roba antica, profonda, che viene dalle viscere, da dentro.
La puoi chiamare come vuoi: inconscio, DNA, acidità. Omero la chiamava “Musa…
Ancora stordita dal rumore di armi e di urla, perplessa davanti all’eccedenza di Nolan, riprendo un testo quasi misero, rispetto alla maestosità del film e, in silenzio, con semplicità, mi diverto a rileggere l’Odissea breve, modesta e sincera di Pennacchi.
Con ironia, incalzando le vicende e i personaggi, Andrea Pennacchi smonta l’eroicità classica e la riconsegna, coinvolgendo chi legge in un gioco di specchi e di richiami fra le vicende antiche degli eroi e le nostre. Indietro e in avanti, su e giù, a sorridere di noi, con loro. È un testo musicale e leggendo pare di ascoltare l’autore in teatro accompagnato dalla Piccola Bottega Baltazar di Giorgio Gobbo alla chitarra e di Sergio Marchesini alla fisarmonica.
Nell’opera di Brecht, Galilei dice: “sfortunato quel popolo che ha bisogno di eroi”. Ecco, per Pennacchi di eroi ce n’è bisogno ogni giorno, a turno. Infatti, come ci insegna Jung, in connessione con le figure principali del mito, l’anima, la natura, l’eroe/l’eroina e il destino, l’essere umano ritrova la sua base psichica riconnettendosi alle radici ancestrali che vivono da sempre nell’inconscio collettivo.
Nel cuore della realtà quotidiana il mito rilegge, ispira, esce dal passato per illuminare il presente, offre chiavi di lettura, indica nuovi percorsi di comprensione nel presente.
Andrea Pennacchi convince e sa essere colto, profondo e lieve:
… Le storie secondo me dicono che l’hybris, questa specie di arroganza, questa specie di irrequietudine (irrequietezza più inquietudine), che non ti permette mai di stare dentro i tuoi limiti, è proprio quello che significa essere umani. Questo ti raccontano le storie. Hybris significa essere umano, voler sempre uscire dal limite, voler sempre non essere né dio né uomo né animale. Una roba… un mostro, quasi. E l’altra cosa che ci dicono sempre le storie, quando raccontano questa cosa qui, è che a essere così si paga sempre un prezzo. Ogni volta che passi il limite guadagni qualcosa, ma paghi un prezzo. Sempre.
Andrea Pennacchi, Eroi, People, 2023, Busto Arsizio
